Un tavolo di lavoro con i rappresentanti dei sindacati, le istituzioni e i vertici aziendali. Questa la ricetta con la quale il primo cittadino di Carsoli, Mario Mazzetti, e i segretari di Fim e Fiom, Antonello Tangredi ed Emilio Speca, hanno deciso di affrontare la crisi della Smc, aprendo un confronto collaborativo e costruttivo con l'azienda.
Carsoli. Ieri lo sciopero davanti ai cancelli dell'azienda, oggi l'incontro in comune tra i rappresentanti dei sindaci e il primo cittadino per discutere una proposta che rilanci il sito industriale. Così i dipendenti della Smc Italpneumatici sud di Carsoli hanno accolto la cassa integrazione di 13 settimane iniziata ieri. Dei 114 dipendenti il 50% sono al lavoro, mentre l'altro 50% sono in cassa integrazione. Sono arrivati davanti al cancello puntuali, alle 8 di mattina, ma invece di entrare al lavoro hanno protestato e poi ascoltato i segretari di Fim e Fiom, Antonello Tangredi e Emilio Speca.
Carsoli. Da questa mattina cassa integrazione per i 114 dipendenti dell'Smc di Carsoli: andrà avanti per 13 settimane, fino al 12 dicembre. L'Smc si orienta su una produzione specializzata con nuovi macchinari, 18 ingegneri e un ufficio per la progettazione dei cilindri personalizzati. Ma prima c'è bisogno di un periodo di rodaggio. L'Smc cambia volto e lo fa orientandosi su una produzione specializzata. Nuovi macchinari, 18 ingegneri specializzati e un ufficio tecnico per la progettazione dei cilindri specializzati.
Carsoli. Con un trucco, vecchio ma efficace, riuscivano a passare gratis al casello di Carsoli, truffando la società Autostrada dei parchi. E' quello che accadeva sull'autostrada A24 di Carsoli dove una ditta del Centro Italia era riuscita ad architettare un metodo semplice ma geniale per superare il telepass pagando la metà. L'azioenda è stata però smascherata dagli agenti della sottosezione della polstrada di Carsoli che grazie alle riprese video sono riusciti a scoprire il trucco. Secondo quanto emerso dalle indagini, i camion dell'azienda riuscivano ad accodarsi uno dietro l'atro per ingannare la fotocellula che regola il sollevamento della sbarra all'uscita del casello. In tal modo il meccanismo elettronico percepiva la presenza di un solo mezzo, quando in realtà erano in due che riuscivano a superare la sbarra. Insieme agli agenti della polizia giudiziaria, la polstrada ha acquisito le videocassette e ricostruito il funzionamento della frode. Sono state individuate le targhe di alcuni mezzi e subito dopo la società a cui erano intestati. Un camion, inoltre, è stato fermato ieri mattina mentre eseguiva proprio la manovra oggetto della contestazione. Il tratto in questione è quello tra Carsoli e Roma. E' stato calcolato che l'ammontare della truffa ammonta a circa duemila euro.